quinta-feira, 7 de julho de 2016

Elementos para a história dos Rovedo


Rovedo (Rué in Diranese)  è un quartiere del Distretto Metropolitano di Borgo , facente parte della Città di Dirano . Si trova ad una distanza di circa 3 km dal Duomo di Santa Maria Maggiore in direzione Est, lungo Corso Unità e Corso Rivalto. Il quartiere ha una superficie di circa 1,9 kmq. Nato come paesotto rurale al di fuori della Cerchia Romana, nel corso dei secoli ha avuto un pesante e sostenuto sviluppo, che l'hanno reso uno dei quartieri più popolosi della Città Interna. Il nucleo storico di Rovedo si trova a circa 3,4 km a Est del Centro Storico, anche se oggi si rintraccia che la centralità della vita del quartiere si trovi in Piazza Murat, a soli 3 km dal Duomo. Lo sviluppo del Rovedo è avvenuto perlopiù lungo l'asse fondamentale Corso Unità - Corso Rivalto. Rovedo confina a Est con il Borgo di Porta Sole , a Sud con Borgo, a Ovest con il Rione Storico di San Gervasio ed a Nord con il Borgo di Porta Laria e Trissino e a Nordest con Orzago.

Epoca Romana e Medievale

Le prime testimonianze dell'abitato di Rovedo si hanno in epoca romana, di questo periodo infatti sono i ritrovamenti effettuati nel 1939 da Ignazio Arrigoni. Le prove archeologiche dimostrano che nella zona di Rovedo, in Via Gavretti, vi fosse una Villa Romana di notevoli dimensioni. Altre attestazioni più tarde (V-VI^Secolo) indicano la presenza di un vicus Roburetum , dovuto alla presenza di una grande macchia di Rovere nella zona delle attuali Piazza Murat e Largo Albertari. Nel IX^Secolo Rovedo è presente nel Censo delle Plebi di San Marco operato da Arnolfo da Bregnana: "in haec plebis quattras ecclesias sunt, Roburetum , Giscualvus, Amborigium, Sancta Marta paludi ". Nel Medioevo il villaggio di Rovedo, con la vicina Amborgio (villaggio che sorgeva nei dintorni dei Giardini Italia), dipendeva dalla Chiesa di San Marco, ed era soggetta a obblighi ed omaggi feudali.

Età Moderna e Contemporanea

Non lambita dall'Addizione Ludoviciana, Rovedo continua a svilupparsi e i Borghi di San Marco, cioè quelle case sorte fuori dalle mura Romane, sono sottoposte alla Plebania di Rovedo, presso la Chiesa di San Giovanni Evangelista, nel 1431 ad opera dell'Arcivescovo Azzone Tresoldi. Rovedo, durante l'amministrazione Francese e Spagnola non prospera affatto, anche se il censimento del 1650, operato dagli Spagnoli indica. "in comitatu Robureti 459 familiae vivunt, et in Amborigi pago et in Sancti Marci Burgo 129 familias vivunt". Si stima quindi una popolazione di circa 3000 anime nel Seicento. Lo sviluppo diviene via via crescente, con l'apertura di numerose osterie lungo la Via Imperiale, che inizia ad essere nota con il nome di Corso Rivalto, a partire dal 1757. Con l'arrivo dell'Illuminismo e dell'Età Napoleonica, il malfamato villaggio di Amborgio viene raso al suolo e sostituito dai Giardini Bonaparte, mentre la popolazione di Amborgio e quella espulsa dal Bottello (il quartiere di Pontenovo abbattuto per far spazio al futuro Parco Ducale) viene sistemata nelle nuove costruzioni lungo Corso Rivalto, che diventeranno il nuovo centro del Rovedo, spostato di poco a Sud della Chiesa di San Giovanni Evangelista. Con l'annessione al Regno di Lavinia il quartiere vede un boom demografico dovuto alla vicinanza con le fabbriche di Porta Laria e Porta Sole , trasformando completamente l'area e facendola diventare un Quartiere Operaio. Degna di menzione la modifica del tracciato della Via Imperiale, nelle attuali Corso Unità d'italia e Corso Rivalto, con l'apertura di Piazza Murat ove sorgeva una volta l'Osteria del Balun. Nel 1889, la costruzione della Linea di Cintura comportò l'abbattimento di diverse corti storiche popolari nell'area sudoccidentale del quartiere. La Metropolitana, per l'esattezza la M4, raggiunse il quartiere nel 1914, percorrendolo in modo latitudinale.

Il Rovedo oggi


Il Rovedo oggi è un quartiere centrale, con l'arteria principale Unità-Rivalto, che è un centro commerciale naturale, dopo essere stata a lungo un semplice collegamento con l'Oriente. Dagli anni '60 si è registrato un forte miglioramento del quartiere, con riqualificazione e gentrificazione dell'area lungo le due vie citate e nell'area che da sui Giardini Italia, giusto ad est della Linea di Cintura, interrata nel 1982. Rimangono invece pesantemente popolari e ad oggi con forte presenza di immigrati le aree a nord del Rovedo storico e quelle che danno verso la Stazione di Dirano Centrale, che mantengono un forte carattere proletario. I progetti di riqualificazione dell'asse Albertari-Medici-Dei Mille, a partire dal 2005 hanno iniziato una pesante opera di rinnovamento e di nuove costruzioni, con l'idea di costruire il nuovo Centro Direzionale di Dirano nell'area di Cascina Sogliero, nelle vicinanze (meno di 700 m) della Stazione Centrale. 

Fonte: http://mycity.wikia.com/wiki/Rovedo